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13
Nov

Auto elettrica, Enel accelera: pronto il piano per la mobilità Zero CO2

Auto e mobilità elettrica, Enel è pronta al decollo. Il gruppo annuncia un piano per l'installazione di 2.500 colonnine di ricarica nel 2018, con un balzo a 7.000 colonnine di ricarica entro il 2020, per puntare al raddoppio due anni dopo, nel 2022. Per avere un'idea del cambiamento vale la pena ricordare che oggi in Italia le colonnine sono quasi 1000, per lo più di proprietà delle amministrazioni locali. Investimenti previsti: da 100 a 300 milioni per realizzare in modo capillare - incluse le isole, anche le minori e non solo Sicilia e Sardegna - l'infrastruttura di ricarica targata Enel con 3 modalità: Quick nelle aree urbane, Fast e Ultra Fast fuori dalle città.

Lancio in grande stile, con un evento che ha richiamato a Vallelunga, alle porte di Roma,  istituzioni, mondo del business, industria automobilistica (Nissan, Renault, Tesla). Tutto "verde" naturalmente. Mentre si ascolta il rombo di bolidi a rumoroso motore a scoppio che corrono sul circuito alle porte di Roma, Francesco Starace e Francesco Venturini - rispettivamente Ad del gruppo Enel e direttore della divisione globale e-Solutions -  sono in campo per presentare il piano nazionale per le colonnine di ricarica e tutte le novità che Enel lancia per correre sulla mobilità elettrica. A cominciare dal centro di ricerca che apre proprio a Vallelunga per i test sul nuovo sistema di e-mobility. Ma soprattutto sono in campo per spazzare via fake, falsi miti e comunicare i punti di forza di un progetto a cui Enel lavora da oltre un anno. L'enfasi è assicurata dall'annuncio che apre i lavori:  "la e-Mobility revolution è iniziata". Una presentazione "all'americana" con top manager in camicia e uno stile che ricorda più le presentazioni di Steeve Jobs o Tim Cook e Mark Zuckerberg che non quelle più tradizionali in uso nel Vecchio Continente.



Il piano Enel è tarato per garantire la circolazione a  115.000 veicoli elettrici al 2020 e 300.000 nel 2022. Se il mercato crescerà più velocemente, altrettanto aumenterà l'installazione delle colonnine secondo un criterio di flessibilità volto a rassicurare le case automobilistiche: "Nessuno resterà a piedi" è il messaggio lanciato da Alberto Piglia, capo della mobilità elettrica di Enel. Questo spiega la flessibilità degli investimenti, da 100 a 300 milioni appunto. Circa l’80% dei punti di ricarica verrà installato nelle zone cittadine (si parte con 200 Comuni), di cui il 21% nelle grandi aree metropolitane e il 57% nelle altre città, e il restante 20% circa a copertura nazionale, per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e nelle autostrade. Tra queste ultime rientrano le stazioni di ricarica del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane. 


I costi di un pieno?  Calcolando una percorribilità di 10.000 km/anno, il consumo previsto è di 1.500 kilowattora ossia circa 300 euro l'anno se si riacarica da casa e 600 se si ricarica da una colonnina pubblica. Significa ipotizzare 40 euro per Milano-Roma (500 km) alla tariffa più alta. In futuro ci sarà la rete di ricarica privata di Enel e i costi cambieranno ma la politica tariffaria è ancora in corso di elaborazione.